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Antonio Canova, Paolina Bonaparte

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Paolina Borghese come Venere vincitrice   Scultura in marmo di  Antonio Canova , eseguita tra il 1805 e il 1808, misura   92 (160 con il letto) X  200 cm  ed esposta nella  Galleria Borghese di Roma .  La scultura di Paolina Bonaparte , sorella di Napoleone, fu eseguita su commissione del principe Camillo Borghese, suo marito in seconde nozze. La donna è rappresentata nell'attegiamento di Venere vincitrice del Pomo aureo nel giudizio di Paride, la più bella fra le dee. Giace semisdraiata su un triclinio, il busto nudo sollevato è sostenuto dal braccio destro, appoggiato su due cuscini nella posa dei convitati o dei recumbenti etruschi .  Numerosi furono i pettegolezzi, riguardo la nudità della scultura e l’eventualità che la principessa avesse posato senza veli per l’artista e si racconta che lei stessa avrebbe affermato maliziosamente “ogni velo può cadere dinanzi al Canova”. I n realtà non esiste alcuna documentazione sul fatto che Paolina abbia posato nuda di fronte a Canova. D

La Palazzina di Stupinigi - Torino

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Foto dal web La Palazzina di Stupinigi   è uno dei numerosi edifici che i Savoia hanno fatto costruire fuori città, seguendo la moda diffusa presso le monarchie europe di  scegliere residenze lontane dalla capitale. Commissionata a Filippo Juvarra da Vittorio Amedeo II, la sua costruzione inizia nel 1729  La Palazzina non nasce come reggia, ma come ritrovo per la caccia . E' dunque un edificio relativamente piccolo, imperniato  su un salone centrale ellittico, che ne occupa tutta l'altezza, coperto da una cupola sopra la quale, come simbolo della finalità venatoria, è posta una statua di un cervo in bronzo.  Foto: instagram.com/adrianaobertophotography/ Da questo salone riccamente scenografico, luogo di incontro di cavalieri e dame, prima dell'inizio della caccia, si dipartono quattro bracci disposti a croce di Sant'andrea , due dei quali ora più alti e ora più bassi proseguono in lunghi corpi che ad andamento mistilineo , si inseriscono nello spazio, realizzando comp

Roma - Il colonnato di Piazza San Pietro in Vaticano

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  Il Colonnato del Bernini   Iniziato il 1656 e completato nel 1667, è l'opera più importante del Bernini, il quale porta a compimento la costruzione dell'antica basilica paleocristiana , che era stata iniziata più di un secolo e mezzo prima da Donato Bramante (tra i maggiori artisti del Rinascimento). Commissionato a Gian Lorenzo Bernini da Papa Alessandro VII, è costituito da quattro file di 288 colonne alte 16 metri e 88 pilastri. La piazza è  larga di 320 metri con un'ellisse centrale di 240 metri. Le testate degli emicicli sono coronate da timpani. Al di sopra dell'architrave che collega tra loro le colonne, corre una balaustra su cui poggiano 162 statue dei Santi e gli stemmi dei Chigi , (la famiglia a cui apparteneva papa Alessandro VII).  In mezzo alla piazza vi è un antico obelisco, collocato nel 1586 da Domenico Fontana. Lateralmente si trovano due fontane settecentesce, opera una di Carlo Maderno e l'altra di Carlo Fontana. Dal punto di vista simbolico

Le misteriose Grotte di Camerano - Marche

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 La citta sotterranea di Camerano Le Grotte di Camerano sono un complesso ipogeo, scavate nella roccia arenaria, definibile "città", che si sviluppa sotto il centro storico.    L'ipogeo, la cui origine è misteriosa, si compone di cunicoli, corridoi e ambienti arricchiti da volte, bassorilievi con motivi religiosi e colonne decorate;   o ltre due chilometri di gallerie di cui  800 metri visitabili. Difficile è anche datarne la costruzione, probabilmente  fu opera dei piceni, tra l’XI e il III secolo a. C.  i quali alle colline sulle quali si insediavano, davano una forma di piramide con la cima mozzata e sotto queste colline avrebbero creato questa città sotterranea. Ad avvalorare questa tesi è la presenza di un sito archeologico, chiamato  la Necropoli dei Pini , situato nelle vicinanze, dove è stata ritrovata la tomba di una regina con preziosi reperti. Altra ipotesi potrebbe essere che, nel medioevo a Camerano vi era un  castello  e probabilmente le gallerie, erano dei

Raffaello - Stanza della Segnatura, Musei Vaticani

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    Raffaello - Disputa del Sacramento 1508-11 Stanza della Segnatura in Vaticano      La Disputa del Sacramento , è uno degli affreschi cinquecenteschi di Raffaello realizzati per la Stanza della Segnatura in Vaticano, su commissione di Papa Giulio II. Si trova sulla parete opposta alla Scuola di Atene La Stanza della Segnatura è così chiamata perchè, originariamente ospitava l’Aula del Tribunale Ecclesiastico della Signatura Gratiae. L’affresco, la cui realizzazione risale al 1509, si presenta con dimensioni grandiose (500 x 770 cm) e si può meglio comprendere se lo si visualizza dividendolo in due semicerchi: quello celeste superiore e quello terreno inferiore.  Nella parte superiore del dipinto si può notare la Chiesa trionfante raccolta in una scena corale con Santi ed Apostoli, Gesù, Maria e Giovanni il Battista. Nella parte inferiore campeggia la Chiesa militante con una scena composta da filosofi artisti e letterati. I personaggi Sono stati identificati solo pochi personaggi d

Lo scalone d'onore della Reggia di Caserta

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  Lo scalone d'onore  Perfetta sintesi tra classicismo e scenografia teatrale barocca.  Progettata nel settecento da  Luigi Vanvitelli,  su incarico di Carlo II di Borbone, la Reggia,  che rappresenta il trionfo del barocco italiano, è una dellle opere più importanti del famoso architetto napoletano. Si tratta di una rampa centrale larghissima, vigilata alla sommità da due maestosi leoni in marmo, che si biforca salendo in due rampe laterali parallele. Sulla parete di fondo dello Scalone, si aprono tre nicchie che ospitano altrettante sculture disposte secondo un preciso programma iconografico, illustrato nella Dichiarazione dei Disegni di Luigi Vanvitelli.  Tutte le  statue  che sorvegliano lo scalone d’onore erano state concepite da Luigi Vanvitelli per celebrare la grandezza di Carlo di Borbone. I  leoni in marmo  a guardia della rampa centrale rappresentano la forza della ragione e quella delle armi, che assicurano al sovrano il possesso dei suoi territori.  Tutte le  statue  c

Le Gole del Fiume Alcantara

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    Gole del Fiume Alcantara - Sicilia   Parco botanico e geologico Si trovano nella Valle dell'Alcantara, tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra, nel punto dove termina la catena montuosa dei Peloritani (tra le province di Catania e Messina). La formazione dell’alveo dell’Alcantara risale a circa 300.000 anni fa, tuttavia l’attuale aspetto del La formazione dell'alveo risale a circa 300.000 anni fa , tuttavia l’attuale aspetto del fiume nel tratto delle Gole risale alle colate laviche del vulcano Etna, verificatesi negli ultimi 8.000 anni. D al raffreddamento del magma, causato dalla gelida acqua del fiume, si sono formate profonde fratture irregolari dalle forme spettacolari. Secondo un’antica leggenda, le acqua del fiume furono rese gelide dal dio Vulcano Il mito narra che Vulcano , innamorato e a sua volta amato da Venere, aveva riscaldato in modo perenne le acque dove la dea era solita bagnarsi. Quando il loro amore finì, la divinità del fuoco punì Ven

Villa Romana del Casale di Piazza Armerina - Enna, Sicilia

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Una superba villa di campagna Alle porte di Piazza Armerina, nella valle del fiume Gela alle pendici del Monte Mangone, si trova una delle più prestigiose testimonianze monumentali del periodo tardo antico nel Mediterraneo: la  Villa Romana del Casale. Gli scavi che hanno riportato alla luce la Villa Romana iniziarono nel 1929 e negli anni cinquanta  si è potuto ammirare la bellezza di tutto l'insieme. La villa, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, risale alla fine del III secolo d.C. e fu abita fino al XII secolo, quando   Una valanga di fango proveniente dal Monte Mangone riveste i resti della villa, che per secoli rimane  sotterrata.  L’antica villa, presumibilmente, apparteneva ad un esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un governatore di Roma, secondo alcuni studiosi fu invece commissionata da un funzionario imperiale,  Massimo Erculeo . Il complesso si compone di sale, peristili, cortili, gallerie e termi resi preziosi da splendite decorazioni musive che ricipr

Sardegna - Montagne Sacre e grotte marine

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  DALLA BARBAGIA SEULO AL GOLFO  DI OROSEI Monte Perda Liana (Tacco) Foto di Sardegna che Passione Dal bacino dell'Alto Flumendosa, una strada attraversa il rilievo del Monte Tonneri e scende alla Barbagia Seulo. Questo è il percorso che consente di osservare il Monte Perda Liana (1293 m). Questo tacco assume una forma di un alto obelisco visibile da lontano e per il suo aspetto era considerato una montagna sacra, dagli antichi abitanti della zona. Questa  straordinaria formazione rocciosa nel 1993 è stata dichiarata monumento naturale.   L’erosione ha progressivamente isolato la ‘torre’ e modellato la sua base. Foto di sardegna che passione La foresta di Montarbu, anello di Perda Liana, ricopre gran parte della montagna, con lecci, ontani,tassi e carpini neri. Sono frequenti anche le zone carsiche, con numerose grotte e con il Canyon del Fundu de Tonneri. Il Golfo di Orosei è incorniciato da alte pareti calcaree che si inseguono a strapiombo sul mare, interrotte soltanto dall